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Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato all'unanimità il Piano Comunale dei Tratturi la cui "rilevanza speciale" è stata sottolineata dall'assessore all'Urbanistica, Luigi Fiore, nella relazione introduttiva che ha evidenziato "il ruolo che questa città ha avuto al crocevia di percorsi millenari, dove è transitata l’economia, lungo cui sono state realizzate città, chiese, masserie". "Come mi è capitato di dire aprendo la Conferenza di Servizi conclusiva, nel dicembre scorso, che abbiamo voluto svolgere nel Museo Civico - ha aggiunto Fiore - stiamo parlando di un pezzo del paesaggio fisico e del paesaggio dell’anima di questa terra".
Il contenuto del PCT e il progetto che tende a valorizzare i tronchi tratturali ancora non compromessi è stato illustrato all'Assemblea dall'ingegnere e architetto Nicola Zanni, che ha posto in evidenza la straordinaria occasione di sviluppo e riequilibrio urbanistico offerta da questo elemento di pianificazione settoriale.
Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Bruno Longo (Prima Foggia), il Raffaele Capocchiano (come componente del Gruppo Socialismo Dauno e in qualitá di presidente della Commissione Territorio) e Francesco D'Emilio (Popolo delle Libertá).
Proprio alcuni dei contenuti del dibattito consiliare hanno fatto scaturire una proposta di Ordine del Giorno, illustrato da Capocchiano e accolto dal consigliere del PdL, Rosario Cusmai, tendente a impegnare l'Amministrazione a promuovere azioni a livello regionale affinché siano prevalentemente indirizzati a Foggia i proventi dei tratturi alienati.
Un indirizzo che ha fatto leva su alcune delle considerazioni espresse da Fiore che aveva auspicato "che il progetto del Piano dei Tratturi di Foggia – quello legato alla valorizzazione ambientale, turistica e culturale – non resti isolato. Occorre che diventi davvero parte del Parco regionale dei tratturi, altrimenti si perderebbe il senso della connessione, della comunicazione tra terre anche lontanissime".
Parlando delle opportunità legate al PCT, l'assessore all'Urbanistica ha sottolineato che l'Amministrazione ha cominciato a prova a coglierle "nella serie di conferenze di servizi sul programma per l’Housing Sociale, dove le radiali dei tratturi sono diventate elementi per ordinare urbanisticamente i nuovi insediamenti e per qualificarli con piste ciclabili, corridoi verdi e assetti prospettici che ammagliano finalmente i nuovi quartieri con la città consolidata".
"Lo stiamo facendo - ha proseguito Fiore, riferendosi al Documento programmatico per la rigenerazione urbana appena approvato - provando a dare applicazioni a una delle necessità più ricorrenti nel dibattito cittadino, che riguardano gli ingressi a Foggia. Per la rigenerazione urbana, pensiamo che una prima interessante applicazione potrebbe riguardare proprio il più importante di tutti i tratturi italiani, il Foggia-L’Aquila, che, assieme al Foggia-Campolato possono trasformarsi in uno straordinario volano di miglioramento urbanistico e di valorizzazione dell’ex Piano delle Fosse, della Chiesa delle Croci e degli altri elementi che si trovano lungo gli assi di via San Severo e via Manfredonia.
Stiamo verificando che, grazie alla radiale dei tratturi, che resta la guida lungo cui la città si espande e lungo cui si concentrano attività e flussi, possiamo dare risposte moderne sul tema della mobilità in ingresso e in uscita o anche accompagnare le scelte realizzate sul Piano della Sosta, aumentando la dotazione di aree dove è possibile lasciare la macchina e muoversi agevolmente in città, in giro per negozi o per uffici. Insomma i tratturi erano, sono e saranno una risorsa per Foggia".
Dopo una breve sospensione sull’ordine dei lavori, il Consiglio comunale è stato rinviato a data da destinarsi per la prosecuzione dell’esame dell’ordine del giorno.

 

 

 

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