La contadina, la terrazzana, la capraia, la “vignarola”, le vendemmiatrici, la moglie del pastore, la castagnara, la “donna di servizio”. Otto ritratti di donna, risalenti a un secolo fa, “dipinti” da Antonio Lo Re, nominato nel 1886 vicepreside del Regio Istituto Tecnico “Pietro Giannone” di Foggia dove, per 23 anni, resta titolare della cattedra di Agraria ed Estimo, ricoprendo anche incarichi di direttore del Consorzio Agrario, componente della Società Economica di Capitanata, direttore dell’Orto Botanico Sperimentale, membro del Consiglio Sanitario e di consigliere e assessore comunale nonché vicepresidente del Consiglio provinciale.
Il suo “Le proletarie del Tavoliere” uscì, appunto, nel 1910 e si proponeva come un pamphlet sulla condizione sociale ed economica prevalente in una Foggia fortemente influenzata dalle attività rurali. «Fate una passeggiatina nel quartiere dei caprai “ncapo a la terra” o nei borghi delle Croci o di Santo Stefano – scrive Lo Re cento anni fa –; guardate a destra e a sinistra, attentamente; fermatevi innanzi a qualcuna di quelle casupole: vedrete. Ogni casa (un vano solo – camera, cucina, dispensa) accoglie coi miseri abitanti gli animali compagni di lavoro; ogni stalla è pure casa per creature umane».
Il libro è pubblicato integralmente nel “Dossier” del numero 35 della rivista mensile Sudest, in questi giorni nelle librerie. E propone uno spaccato della Capitanata di un secolo addietro, nella sua dimensione più “proletaria” e agricola, cioè nella sua essenza più diffusa di quell’inizio di secolo XX, che caratterizzerà la società dauna per quasi tutto il Novecento.
Un documento che si mette in relazione con un dibattito sull’Area euro-mediterranea di libero scambio, che quest’anno prenderà forma concreta, animato nella sezione “Scenari” dall’assessore regionale alle Risorse agricole Dario Stefàno, dal presidente di Coldiretti Puglia Pietro Salcuni e dalla senatrice Colomba Mongiello, che riflettono sull’impatto di questa novità proprio sull’agricoltura meridionale.
Nella sezione “Contesti”, Gaetano Cristino propone una ricognizione dei molti nuovi spazi per l’arte contemporanea che si sono aperti o riaperti in Puglia, nel corso del 2009. È pubblicata, inoltre, “Qui rise Annibale, ma pianse l’ultimo angioino”, un’anticipazione del volume di Pasquale Soccio, Pagine sul Subappennino e dintorni, a cura di Michele Galante, in uscita per i tipi delle Edizioni Sudest nel mese di febbraio 2010.
L’editoriale analizza i dati sulla Puglia che il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica ha inserito nell’ottavo numero del Quaderno Strutturale Territoriale, una pubblicazione che raccoglie le analisi di lungo periodo delle principali variabili economiche: dal Pil al Valore aggiunto, dalle esportazioni al mercato del lavoro.