Solo 10.000 euro. È la somma complessiva che il Comune di Foggia spenderà in occasione delle consultazioni referendarie del prossimo 12 e 13 giugno, al netto del contributo statale erogato dalla Prefettura di Foggia, ammontante a poco più di 450mila euro.
“Abbiamo operato una reale politica di razionalizzazione dei costi – spiega l’assessore alla Qualità amministrativa, Angelo Castelluccio -, ottimizzando nel contempo il lavoro di raccolta e pubblicazione dei dati elettorali esclusivamente ricorrendo alle nostre professionalità interne. Anche per quest’anno, quindi, i nostri dipendenti saranno presenti nei seggi per raccogliere i dati e, attraverso un netbook, saranno in grado di trasmetterli in tempo reale a Palazzo di Città per la pubblicazione sul sito internet del Comune di Foggia”.
Sul fronte dei costi elettorali, è interessante il raffronto tra le spese sostenute dal Comune negli ultimi tre anni. In occasione delle elezioni amministrative del 2009, il costo delle elezioni, al netto del contributo statale, fu di circa 1 milione di euro; alle elezioni regionali del 2010, il costo scese progressivamente a poco meno di 200mila euro, al netto del contributo statale; per queste consultazioni referendarie, il costo è stato limitato a 10mila euro, al netto del contributo statale.
“Questa riduzione drastica dei costi non ha comportato alcuna ripercussione sul servizio offerto. Anzi, grazie alle notevoli innovazioni portate nel sistema di rilevamento dati abbiamo ottimizzato il servizio e garantito un servizio qualitativamente eccellente alla cittadinanza – continua Castelluccio -. In comune collaborazione con il dirigente del settore, Nicola Ruffo, siamo riusciti a razionalizzare i costi, riducendo i servizi effettivi coinvolti in occasione delle elezioni. Il mio auspicio è che in occasione della prossima tornata elettorale sia possibile azzerare completamente il costo di queste spese che gravano sul Comune e quindi anche sulla comunità foggiana”