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Giunto al suo ottavo anno di vita, il Patto Territoriale “Prospettiva Subappennino” continua ad essere l’unico vero punto di riferimento per il rilancio socioeconomico del territorio dei Monti Dauni.
Uno strumento finanziario che ha messo in  moto una serie importante di iniziative dal 2000 ad oggi, e che si ricandida a recitare a pieno titolo un ruolo centrale per popolazioni subappenniniche.
E’ di questi giorni la nota dell’ANPACA (l’Associazione Nazionale Patti Territoriali e Contratti d’Area per lo Sviluppo Locale) che comunica e ribadisce ai Soggetti Responsabili dei Patti Territoriali, ai Responsabili Unici dei Contratti d’Area e alle Amministrazioni Provinciali,  quanto stabilito nella Legge Finanziaria 2008, relativamente alle norme che consentono la rimodulazione dei fondi non ancora utilizzati da parte di questi Strumenti di Negoziazione Programmata fino al 31 dicembre dell’anno in corso.
Per il Patto Territoriale “Prospettiva Subappennino”, si profila, dunque, la terza rimodulazione delle somme rivenienti dal finanziamento originale. Si tratterà di mettere a disposizione dell’imprenditoria e degli enti locali circa dieci milioni di euro per iniziative finalizzate ad attività che potranno variare dal settore manifatturiero a quello turistico, passando da quello dei servizi alle imprese oltre che a nuovi interventi infrastrutturali.
Ancora una chance importante, dunque. L’ennesima scommessa che “Prospettiva Subappennino” lancia sul tavolo dello sviluppo territoriale, nonostante le gravi difficoltà congiunturali di una economia, quella Dauna, depressa e penalizzata dalla scarsa presenza di infrastrutture e dalle ataviche inefficienze della viabilità interna.
Un successo che “Prospettiva” registra senza enfasi, ma che rende atto del lavoro tenace e fruttuoso che l’Agenzia di sviluppo locale dei Monti Dauni ha saputo mettere in campo in questi suoi primi dieci anni di vita. Un cammino, quello dell’integrazione completa dei Monti Dauni nel virtuoso processo di sviluppo economico della provincia, che continuerà certo ad essere periglioso, ma attraverso il quale si potranno centrare nuovi obiettivi ed altri risultati importanti.
In questo percorso “Prospettiva Subappennino” continuerà ad essere in prima fila con il contributo irrinunciabile ed essenziale dei Comuni montani, che sempre più stanno credendo nella capacità del Consorzio di consolidarsi quale soggetto di riferimento per tutto il Territorio.
A maggior riprova è prossima l’adesione alla società consortile da parte di altre due amministrazioni comunali del Subappennino, e siamo prossimi alla piena totalità dei 30 comuni dei Monti Dauni.

 

 


 

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