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Ci saranno anche Magda Terrevoli, assessore al Turismo della Regione Puglia, il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe e il vicepresidente del Touring Club Franco Iseppi alla “giornata arancione” di Orsara di Puglia. L’evento, incentrato sulle certificazioni della qualità turistiche e ambientali dei borghi dei Monti Dauni, si terrà venerdì 5 marzo e comincerà alle ore 11, nella sala consiliare, con il convegno sul tema “Orsara di Puglia nella Puglia delle eccellenze: gli eventi, la storia e i sapori per favorire lo sviluppo turistico e agroalimentare”. Oltre agli ospiti già citati, interverranno il sindaco di Pietramontecorvino, Rino Lamarucciola, e il primo cittadino di Orsara Mario Simonelli. Nel corso dell’incontro, saranno presentati l’opera multimediale “Orsara, gusti slow e notti d’incanto” e il nuovo piano di comunicazione per il marketing territoriale nel “paese dell’Orsa”. Alle 12.45, i partecipanti visiteranno il complesso abbaziale e la Grotta di San Michele. Alle 13.45, gli invitati degusteranno i piatti tipici della scuola enogastronomica orsarese. Ospiti d’onore della “giornata arancione” saranno i sindaci dei Monti Dauni e, tra questi, i primi cittadini dei paesi montani cui sono stati riconosciuti i marchi di qualità turistico –ambientale della “Bandiera Arancione” e dei “Borghi più belli d’Italia”. Nell’occasione, sarà ufficializzato l’accordo tra Alberona, Orsara, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia su un programma unitario, già definito, con quale unire idee e risorse per promuovere insieme i quattro comuni della provincia di Foggia certificati dal Touring Club Italiano. La Bandiera Arancione è un marchio estremamente selettivo. Dal 1998, sono 1.890 i Comuni italiani che si sono candidati a ottenere il riconoscimento: di questi, solo 169 sono riusciti a soddisfare i parametri richiesti e a superare le verifiche. La commissione del TCI, prima dell’analisi della località e della visita sul campo, analizza le risposte a un questionario con 250 domande e richieste documentali che riguardano l’accoglienza, la ricettività e i servizi complementari, i fattori di attrazione turistica, la qualità ambientale e, infine, la struttura e la qualità peculiare della località. Entrare nel circuito della Bandiera Arancione significa poter contare su un meccanismo efficiente ed efficace di promozione territoriale. Le località certificate rientrano nel Piano di Comunicazione del Touring Club e in un percorso di verifica biennale che impone continui miglioramenti non solo dell’offerta turistica ma anche dei servizi ai cittadini.

Orsara, tutti i numeri di un borgo di qualità
ORSARA DI PUGLIA – La Bandiera Arancione è una conferma: Orsara di Puglia ha le carte in regola per essere indicata e promossa come una delle eccellenze pugliesi. E sono anche i numeri a decretarlo. L’enogastronomia, piatto forte di una vocazione agroalimentare a tutto tondo, conta su 21 tra ristoranti, strutture agrituristiche, pizzerie, bar ed enoteche. La ricettività del borgo mette in campo 2 strutture alberghiere e 6 bed and breakfast. A tavola, le tipicità del cacio ricotta caprino e del pane di grano duro si possono gustare sorseggiando tre vini di Orsara che hanno ottenuto la Igt (Identificazione Geografica Tipica): “Il Tuccanese”, “Il Ripalonga” e “Ursaria”. Sono 20 i luoghi d’interesse storico, culturale e architettonico che rappresentano la narrazione vivente di una trama che mette insieme tradizione, fede e leggende. I marchi di qualità assegnati al Comune di Orsara di Puglia sono 2: il primo, arrivato nel 2007, ha fatto meritare al paese l’ingresso nel circuito di Cittaslow; il secondo è quello che, con la Bandiera Arancione, garantisce al borgo nuovi canali di promozione e di crescita. L’Orsara Jazz a fine luglio, la festa di San Michele Arcangelo il 29 settembre e la notte dei “Fucacoste e cocce priatorije” nella ricorrenza di Ognissanti: sono queste le tre manifestazioni più importanti tra i molti eventi che animano Orsara di Puglia. Dal 1990, il palco di Largo San Michele ha ospitato circa 1.000 jazzisti che si sono esibiti complessivamente davanti a 300 mila spettatori per oltre 1.800 ore di concerti. La festa di San Michele Arcangelo, dopo la riapertura della Grotta sacra, si è arricchita di un ulteriore momento di grande suggestione. Ogni anno, sono migliaia le persone provenienti da tutta Italia per immergersi nel bagliore e nella magia della notte dei falò e delle teste del purgatorio. Orsara è parte integrante del patto territoriale Prospettiva Subappennino ed è tra i fondatori del Distretto Agroalimentare del Tavoliere e del Dare, il Distretto Agroalimentare Regionale.

 

 

 

 

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