Il Consiglio comunale ha deliberato l’istituzione del Corpo di Polizia Municipale approvando all’unanimità il regolamento proposto dalla vice sindaco, Lucia Lambresa, e unitariamente emendato dalla V commissione consiliare Politiche socio-sanitarie.
Il documento definisce, innanzitutto, che gli agenti svolgeranno funzioni di polizia locale e amministrativa, compresa la tutela della proprietà comunale, il rispetto delle norme igienico-sanitarie, la prevenzione e repressione di ogni forma di abusivismo e i compiti di interesse generale individuati dall’Amministrazione comunale.
Come previsto dalla legge, quanti avranno la qualifica di agenti di pubblica sicurezza saranno dotati di arma per l’espletamento dei “servizi esterni di vigilanza e, comunque, i servizi di vigilanza e protezione della casa comunale e dell’armeria del Corpo, quelli notturni e di pronto intervento”. L’armamento avverrà “previa verifica del possesso dei requisiti psico-attitudinali”. In caso di obiezione di coscienza ci sarà l’esonero dal porto dell’arma da fuoco, fermo restando l’obbligo di svolgere gli stessi servizi senza che il Corpo o l’Amministrazione siano responsabili per i rischi derivanti dallo svolgimento del servizio disarmati. Fissati dal regolamento anche gli obblighi di formazione professionale ed esercitazione.
L’uso dell’arma “è consentito quando sia necessario per respingere una violenza o vincere una resistenza al fine di evitare situazioni di pericolo”. Identici limiti valgono per le manette e altri strumenti di autodifesa, come i bastoni distanziatori e gli spray irritanti.
Il regolamento modifica radicalmente l’attuale inquadramento del servizio di Polizia Municipale all’interno dell’organizzazione comunale, definendo nel dettaglio le qualifiche e le funzioni degli appartenenti al Corpo. Inoltre è sancito il criterio generale della “rotazione del personale nei servizi e nei nuclei operativi” per “valorizzare ed ampliare la professionalità del personale”.
“Se non bastassero le norme statali e regionali e le richieste di maggiore sicurezza provenienti dalla comunità, a motivare la dotazione di strumenti di difesa degli agenti della Polizia Municipale ci sono i 31 vigili aggrediti in meno di 18 mesi e l’attentato a mano armata subito da un agente – ha commentato la vice sindaco, Lucia Lambresa – A partire da oggi, il Comune ha uno strumento in più di governo del territorio e può collaborare con maggiore consapevolezza e migliori strumenti al suo controllo, che è elemento indispensabile per il miglioramento del livello di sicurezza e il ripristino della legalità come dimostra la buona riuscita delle operazioni congiunte per contrastare l’abusivismo commerciale”.
“Gli agenti di Polizia Municipale sono in prima linea, di giorno e di notte, a tutela della sicurezza urbana - ha commentato il sindaco, Gianni Mongelli – che è nostra volontà elevare anche con l’attuazione di politiche sociali ed educative in grado di prevenire ed arginare fenomeni pervasivi di devianza e microcriminalità. La decisione unanime del Consiglio comunale, determinata dal positivo confronto tra le diverse componenti politiche e amministrative, incrementa il valore civico ed istituzionale dell’atto votato – ha concluso Mongelli – grazie a cui Foggia può vantare il proprio Corpo di Polizia Municipale”.