Si sta svolgendo in questi giorni, e proseguirà fino a giugno, il “Corso di formazione per il riconoscimento, la raccolta e l’utilizzazione ad uso alimentare della flora e delle piante spontanee”. L’iniziativa, che si tiene ad Alberona, è finanziata dalla Regione Puglia attraverso fondi dell’Unione Europea. Vi partecipano 18 donne. Tutor del progetto è Marianna Fucci: “Il corso si divide in 10 moduli. Complessivamente, le ragazze parteciperanno a 340 ore di lezioni teoriche e 240 ore di stage e laboratori nelle strutture ricettive e negli agriturismi del territorio”. Obiettivo del corso è quello di formare personale esperto nella manipolazione delle erbe spontanee, officinali e commestibili della Capitanata. Un patrimonio eccezionale della biodiversità che, attraverso una conoscenza empirica e scientifica, può essere utilizzato sia nella ristorazione che nella realizzazione di percorsi turistici alla scoperta della ricchezza rappresentata dalla unicità floreale della Capitanata. “Alla fine del corso – spiega Marianna Fucci – le corsiste avranno acquisito capacità e conoscenze molto utili nel mercato del lavoro inerente ai ristoranti e alle strutture agrituristiche che puntano sulla qualità dei prodotti e sulla valorizzazione della biodiversità”. Ad Alberona, “Bandiera Arancione” del Touring Club premiata dall’Anci nella rete dei “Borghi più belli d’Italia”, e negli altri comuni della Capitanata che stanno puntando sul turismo attento all’ambiente e alla enogastronomia di qualità, sono sempre più richieste delle figure professionali con un know out orientato alla riscoperta del territorio e delle sue enormi potenzialità dal punto di vista ambientale e turistico.