Venerdì 21 dicembre, alle 20.30, presso il Teatro del Fuoco di Foggia, la terza edizione del Premio intitolato alla memoria di Matteo Salvatore.
Il Premio Matteo Salvatore è diventato, nel volgere di qualche anno, un incrocio trafficato, un luogo d’incontro per tutti quegli artisti che, senza cedere alla tentazione del successo a tutti i costi o ammiccare agli umori del pubblico pagante, hanno provato a battere sentieri diversi. Strade polverose, più irte e tortuose.
Artisti in qualche modo apparentati alla storia umana e/o artistica di Matteo Salvatore, che da semplice espressione folklorica, fuori tempo e fuori luogo, a partire dalla fine degli anni novanta è tornato ad essere, agli occhi della gente e della critica più impegnata, quel che in realtà egli è sempre stato. Il cantore popolare, il poeta della povera gente.
Le edizioni precedenti hanno visto salire sul palco Enzo Del Re, il cantastorie con la sedia, da Mola di Bari. Dall’altra parte del mondo John Sinclair, uno dei volti più noti della beat generation. Ed ancora, dalla Calabria Otello Profazio, dal nord Giorgio Conte e Davide Van De Sfroos, da Napoli Eugenio Bennato, così come dal sud ancora più a sud, dalle sponde del Niger è risuonata la voce di Afel Boucoum, il Griot del grande fiume.
La Regione Puglia, la Provincia di Foggia e la città di Foggia, unitamente al Club Tenco Sanremo, si ritrovano insieme, per la terza volta, a celebrare il talento del cantastorie solitario, ambasciatrici della sua musica nel mondo.Tre i premiati dell’edizione 2008, tre protagonisti della scena artistica italiana, tre icone della musica meridionale.

Alfio Antico (Premio Argot), il mitico percussionista pastore, poeta cantastorie, cresciuto tra i monti della Sicilia, dove impara, con l’aiuto della nonna, a costruirsi un tamburo con la pelle di Barulè (la sua amata pecora ormai morta). Oggi qualcuno afferma che Alfio Antico non suona il tamburo ma che Alfio è il tamburo.
Fausto Mesolella (Premio Radici) guitar degli Avion Travel, a Foggia offrirà un distillato tratto da “I piaceri dell’0rso” il suo viaggio nell’anima, tra striduli di chitarra, racconto e canzoni tutto d’un fiato, senza l’appoggio della punteggiatura.

Teresa De Sio (Premio Opera) reduce da Craj, lo spettacolo di e sulla musica popolare pugliese, da lei scritto e diretto insieme a Giovanni Lindo Ferretti. Protagonisti della scena un pezzo della Provincia di Foggia, rappresentata da Matteo Salvatore, Antonio Piccininno e Antonio Macarrone (Cantori di Carpino) e dal salentino Uccio Aloisi.
Tradotto in film, Craj, ha raccolto in questi anni numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio "Lino Miccichè" al Festival del Cinema di Venezia 2005. Ad introdurre il Premio saranno invece gli angeli custodi (di scena) di Matteo Salvatore: Chiara Armiento (voce) e Leo Mansueto (chitarra), i due artisti del Gargano che hanno avuto il pregio e il privilegio di accompagnare l’anziano maestro nei recital e nel suo ultimo lavoro discografico.
In vista della prossima edizione, Suoni dal mondo, l’agenzia di produzione dell’evento, sta lavorando - sempre in partnership con il prestigioso Club Tenco Sanremo - ad un progetto ambizioso. Uscirà, infatti, l’uomo del Tavoliere, un brano inedito del cantautore apricenese, interamente scritto in italiano, un omaggio toccante alla sua e nostra terra. I dettagli dell’operazione saranno svelati nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione, che si terrà giovedì prossimo, alle ore 19.30, presso la Sala Giunta del Palazzo di Città, alla presenza di:
dott. Potito Salatto
Assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi della Città di Foggia
arch. Franco Parisi
Vicepresidente della Provincia di Foggia
Teresa De Sio
Enrico De Angelis
Direttore artistico Premio Tenco
Angelo Cavallo
Direttore artistico Premio Matteo Salvatore
Nell’occasione saranno presentate le sculture del Premio, opera dello scultore orafo Silvestro Regina.