Il blues approderà sulla costa sipontina nei giorni 5 e 6 agosto 2010, per la seconda edizione del ‘Manfredonia Blues Festival’, uno dei più grandi e originali appuntamenti dell’estate in Capitanata.
La manifestazione, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Manfredonia con il prestigioso patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, e organizzata da ‘Ideadoc’ in collaborazione con la Provincia di Foggia e il Sindacato Pubblici Esercizi della Confcommercio cittadina, nella passata edizione ha fatto riscontare un notevole successo di pubblico e di critica.
Quest’anno l’appuntamento torna e si rinnova nel panorama culturale regionale e nazionale, con un obiettivo importante: lanciare l’idea di gemellaggio tra New Orleans, culla del blues, e Manfredonia, per uno scambio di esperienze e di culture.
“Abbiamo intenzione di invitare anche il console degli Stati Uniti d’America a Napoli –afferma il sindaco Angelo Riccardi- per un incontro ufficiale con l’amministrazione comunale all’insegna del blues”.
“Il blues statunitense può sembrare molto lontano dalla nostra cultura mediterranea -spiega l’assessore alle Politiche Culturali Paolo Cascavilla-, ma in realtà le connessioni sono molteplici: cambiano le note e il colore della pelle, ma la sofferenza e le privazioni degli schiavi d’America impegnati nelle piantagioni non è molto diversa da quella degli agricoltori pugliesi di inizio ‘900, ai quali hanno dato voce i nostri cantori di musica popolare”.
Il ‘Manfredonia Blues Festival’, quindi, come punto ideale di fusione tra due culture solo apparentemente distanti.
“È questa la magia del blues, di una musica nata dalla sofferenza di un popolo, ma capace di parlare all’anima di persone nate e cresciute in posti anche molto lontani tra loro, come un ‘linguaggio universale’. Del resto, non se so ci avete mai fatto caso, ma anche il cuore batte a ritmo di blues”, conclude il sindaco.